Ardis S., Pacitti M., D’Elia V., Ciotti V., Makowieki M., Dema L., Fantozzi M., D’Anza N., Bacci M., Ungaretti V., Maielli M.

Parole chiave: fibromialgia, resilienza, benessere

Obiettivo: Una survey nazionale è stata utilizzata per studiare la resilienza delle persone fibromialgiche.

Popolazione: sono stati studiate 204 persone fibromialgiche (solo 4 maschi).

Metodo: Per la valutazione della resilienza (R) è stata utilizzata la Resilience Scale di Wagnild e Young (1993). Per valutare la gravità della malattia è stata utilizzata la “Patient Self-report Survey for the Assessment of Fibromyalgia Based on Criteria in the 2011 Modification of the American College of Rheumatology Preliminary Diagnostic Criteria for Fibromyalgia” (ACR) riportata da Claw (2014).

Risultati: Il tempo di attesa tra comparsa dei sintomi e diagnosi nel nostro studio è risultato pari a 7,2 DS 8,3 anni. Il punteggio medio di resilienza del campione di fibromialgici (M 114,06 DS 27,76 punti) è stato confrontato con i punteggi medi di resilienza di studi condotti in Italia a partire dal 2016 e pubblicati su varie pubblicazioni della Società Italiana per la Promozione della Salute. Il confronto è stato eseguito con Test-Z utilizzando la deviazione standard dei vari studi. Il confronto con una

popolazione di 150 coristi (Smaldone, 2017) ha evidenziato una resilienza significativamente maggiore (n. 150 M 140,50; DS 17,80; p=0,000). Analogo risultato è stato ottenuto con trapiantati di rene

(Raffaelli, 2019) (n. 51 M 140,30; DS 13,60; p=0,000), pazienti oncologici (D’Elia, 2019) (n. 77 M 139,73 DS 16,52 p=0,000,) infermieri (Pacitti, 2018) (n. 109 M 139,00 DS 16,80 p=0,000), pazienti HIV positivi (Accorroni, 2017) (n. 126 M 137,60 DS 17,80 p=0,000), sanitari reparti HIV (Corvino, 2019) (n. 88 M 134,75 DS 13,37 p=0,000), infermieri carcerari (Rigali, 2019) (n. 40 M 134,65 DS 16,76 p=0,000), sanitari in lockdown (Medici, 2021) (n. 614 M 132,81 DS 18,82 p=0,000), infermieri (Del Debbio, 2016) (n. 89 M 132,10 DS 19, p=0,000), caregiver (Perna, 2017) (n. 43 M 132,00 DS 17,00 p=0,000), ostetriche (Caiazzo,2019) (n. 123 M 130,30 DS 18,10 p=0,000), studenti di infermieristica (Madrigali, 2019) (n. 250 M 129,59 DS 16,73 p=0,000), studenti (validazione scala) (Gilter, 2010) (n. 117 M 126,60 DS 17,40 p=0,000), pazienti stomizzati (Santucci, 2019) (n. 76 M 126,26 DS 33,90 p=0,000), studenti di infermieristica (Arzilli, 2021) (n. 488 M 126,21 DS 19, p=0,000), pazienti in trattamento con metadone (Miranda Martinez, 2017) (n. 121 M 119,50 DS 23,10 p=0,001).

Discussione: Le persone che soffrono la malattia sono fortemente provate dalla persistenza dei

sintomi. Il presente studio mostra un palese esaurimento delle risorse di resilienza di questi pazienti.

La perdita di resilienza influisce sul possibile benessere dei pazienti e crea una palese diseguaglianza in salute con soggetti sani o portatori di altre malattie.

Bibliografia Essenziale

Caiazzo, D., Bocci, G., Kundisova, L., Alaimo, L., Ardis, S., Nante, N. (2019). Midwifery matters: resilienza e benessere soggettivo delle ostetriche. In Guidi, G., Caponetto, S., Ardis, S. (a cura di) La resilienza nella promozione della salute. Atti del VII Meeting nazionale SIPS. Ed. Aonia. ISBN 9780244494162 pp 15-20

Clauw, D. J. (2014). Fibromyalgia: a clinical review. Jama, 311(15), 1547-…

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